Se ti appassionano i viaggi on the road, la Norvegia è il tuo parco giochi. Esistono 18 National Scenic Routes che ti fanno oscillare continuamente tra montagne, laghi, fiordi e oceano.
Quando disegno itinerari per chi ama guidare, so bene che quassù il tragitto non è mai un semplice “spostamento”. È il viaggio stesso. Il fatto è che la natura è talmente imponente che il rischio di distrarsi e finire a guardare i ghiacciai invece della carreggiata è altissimo.
Ecco le cinque strade che mi hanno incollata al volante, regalando più di qualche brivido al mio sfortunato passeggero e, lo confesso, anche a me.
Trollstigen: l’arrampicata dove si trattiene il respiro
Ovvero la Strada dei Troll, parliamo di 11 tornanti strettissimi, una pendenza media del 12% e una strada piuttosto stretta per arrampicarsi fino a 858 metri di quota.
In alcuni punti sembra letteralmente di essere sospesi nel vuoto (e ammetto candidamente che questa è la ragione per cui, in certi tratti, ho sudato freddo alla guida). Stringi il volante, speri di non incrociare un pullman in discesa… e non vedi l’ora di arrivare in cima. Perché la vista da lassù ti fa dimenticare ogni crampo alle mani per la tensione. Ricorda però: questa strada è umorale come il meteo norvegese e spesso resta chiusa fino a tarda primavera. Meglio controllare sempre prima di partire, anche in estate.
Sopra all’oceano sull’Atlanterhavsvegen
E’ una strada mozzafiato di 36 km che si sviluppa tra Kristiansund e Karvag, nella quale si attraversano ben 7 ponti sull’Oceano Atlantico, di cui il più impressionante è certamente il ponte di Storseisund. È senza dubbio la strada più fotografata della Norvegia, forse anche perché è apparsa in alcuni film e serie televisive come James Bond – No time to die e Succession.
E’ una tappa imperdibile per chiunque visiti il Vestlandet, cioè la Norvegia dei fiordi. Si snoda direttamente sul mare, saltellando tra isolotti e grandi scogli neri grazie a ponti, viadotti e tratti stradali rialzati: un capolavoro di ingegneria assoluto. Nei giorni di tempesta, l’acqua salata si infrange sugli scogli e arriva al parabrezza…meglio assicurarsi che i tergicristalli funzionino a dovere !
Sognefjellet, il passo montano più alto del Nord Europa
La strada panoramica norvegese Sognefjellet corre tra Lom e Gaupne per 108 km costeggiando il bellissimo Sognefjord. Con i suoi 1.430 metri, è il passo montano transitabile più alto dell’intero Nord Europa.
Ti porta dritto attraverso il Parco Nazionale Jotunheimen, un regno di ghiaccio e roccia. Man mano che sali, la vegetazione scompare per lasciare spazio a nevai perenni e laghi glaciali di un blu irreale. È uno di quei luoghi in cui torni a sentirti infinitamente piccolo rispetto al mondo. Qui troverai tantissime possibilità di escursioni.
Il sentiero delle cascate di Gaularfjellet
Questo è un gioiello che molti turisti “mordi e fuggi” dimenticano, meno male (per noi). La strada serpeggia partendo da Balestrand e ti regala Utsikten, un punto panoramico che sembra un trampolino proteso sulla valle lussureggiante.
Qui la costante è il rumore dell’acqua. Le cascate sono ovunque, roboanti e spettacolari. Se attraversi il ponte presso la cascata di Likholefossen, avrai la sensazione di essere dentro il vortice. È un percorso che ti costringe a fermarti ogni dieci minuti per una foto. Del resto le tabelle di marcia sono fatte per essere cambiate!
Tra relax e design lungo la Rondanevegen
Se viaggi tra Oslo e Trondheim sulla E6, questa è la deviazione che ti salva la giornata. Attraversa il Parco Nazionale di Rondane e, a differenza delle altre, non è una strada all’insegna del brivido. Al contrario, attraversa morbidamente la valle più lunga della Norvegia (ben 55 chilometri).
È il tratto in cui puoi finalmente startene tranquillo ad ammirare cime arrotondate e altipiani sereni. Puoi approfittarne per visitare la seconda chiesa in legno più grande del paese o fermarti lungo la E27 per goderti la vista sul lago Atnsjøen. C’è anche una splendida area di sosta progettata dall’architetto Carl-Viggo Hølmebakk: il posto perfetto se ami il trekking o vuoi semplicemente respirare l’aria dei rifugi. Ci voleva, dopo tanti tornanti.
Chilometri e sorprese
Fare un on the road, non finirò mai di dirlo, significa accettare che il piano originale possa cambiare perché hai trovato una strada chiusa a causa di una frana, o perché un gregge di pecore ha deciso che la strada era il posto perfetto per un pisolino. A volte capita anche di bucare una gomma… Sono imprevisti che possono capitare in tanti chilometri di viaggio e che a volte possono anche riservare piacevoli sorprese. Sicuramente capiterà spesso di fermarsi in punti che non avevi previsto per ammirare uno scorcio che non potrai fare a meno di immortalare in una foto.
Se l’idea di un on the road tra i fiordi ti emoziona, ma la logistica e l’organizzazione ti spaventa, dai un’occhiata alle mie consulenze e a come posso aiutarti a rendere questo viaggio l’esperienza giusta per te!