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Azzorre: quando andare e quali isole scegliere

Nove isole in mezzo all'Atlantico, e la prima cosa da capire รจ quali isole sono giuste per te. Quando andare, quali scegliere e i sentieri per cui vale la pena attraversare l'oceano.

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Una donna sorridente รจ in piedi sulla cima di una collina erbosa che si affaccia su un lago blu: lo scenario perfetto per decidere quando andare alle Azzorre.

Quando si tratta di organizzare un viaggio alle Azzorre, il vero grande dilemma รจ: quale isola scegliere?

Sono nove isole buttate in mezzo all’Atlantico, a due ore e mezza di volo da Lisbona e a millecinquecento chilometri da qualunque altra cosa. Stanno piรน o meno alla latitudine di Lisbona, il che farebbe pensare a un clima mediterraneo, e invece qui comanda l’oceano con un clima che รจ decisamente piรน tropicale. Infatti si tratta di clima oceanico subtropicale. Il risultato รจ un posto dove la vegetazione cresce rigogliosa, dove piove e c’รจ il sole nello stesso pomeriggio e dove devi fare i conti con un’umiditร  persistente (quasi sempre sopra all’80%). Anche se cambia da isola a isola.

I paesaggi variano tra le varie isole, quelle piรน verdi hanno qualcosa di caraibico, quelle dove le eruzioni sono piรน recenti, ricordano i colori dell’Islanda, di Lanzarote, altre con piรน paesini e villaggi, ricordano il Portogallo continentale. Di certo, ce n’รจ per tutti i gusti.

Quale clima aspettarsi

Partiamo da qui, perchรฉ รจ la domanda che ricevo piรน spesso: non aspettarti sole tutto il giorno. Non aspettarti fresco tutto il giorno.

Non esiste il mese in cui piove e il mese in cui non piove. Stando in mezzo all’oceano, le nuvole sono una costante dei paesaggi e naturalmente condizionano anche la quantitร  di acqua che scende su queste terre e che le rende cosรฌ verdi. Puoi avere una mattina di pioggia leggera, un pranzo al sole e un tramonto coperto da nubi, nello stesso giorno, sulla stessa isola. La cosa piรน buffa รจ che puoi provare ad inseguire il sole. Magari nel luogo in cui hai pernottato piove, ma ad un’ora di auto, dall’altra parte dell’isola, il cielo รจ terso! Puoi seguire tutto da app e link di fotocamere in diretta. Salvo poi non lamentarsi del fatto che – mentre raggiungevi il sole dall’altra parte dell’isola – la situazione meteo nel frattempo si รจ rovesciata e ora che sei arrivata sta piovendo dove sei tu, mentre dall’altra parte, sole pieno!

Per tutto il tempo in cui sono stata sulle isole, le previsioni meteo ci hanno preso poco o nulla, anche perchรจ la velocitร  di cambiamento รจ impressionante.

Se sei meteoropatica e lo sai, pensaci bene prima di organizzare il tuo viaggio. Se invece un pรฒ di cambiamenti durante la giornata ti piacciono, per non essere sempre sotto ad un sole acceccante, potrebbero essere proprio le isole giuste per te.

Il calendario, mese per mese

Da giugno a ottobreย รจ la finestra migliore per andare alle Azzorre.

Giugno mese straordinario per andare, le ortensie si fanno giร  vedere in tutto il loro splendore. Da aprile a giugno passano le balene migratorie โ€” le balenottere azzurre e comuni, quelle grandi โ€” che il resto dell’anno non ci sono. I capodogli alle Azzorre ci vivono stabilmente e li vedi quasi sempre, ma le balenottere sono di passaggio e giugno รจ l’ultima chiamata.

Luglio e agostoย hanno il tempo piรน stabile, l’acqua a ventidue-ventitrรฉ gradi e le giornate lunghe. Sono anche i mesi piรน affollati, ma teniamo le proporzioni: affollato alle Azzorre significa trovare sei macchine al parcheggio del belvedere, non la fila. Ed รจ il momento delle ortensie: da giugno ad agosto le siepi di ortensie blu esplodono lungo le strade e dividono i pascoli, ed รจ per quello che Faial si chiamaย Ilha Azul. I paesaggi costellati di ortensie sono sicuramente tra i piรน bei ricordi di viaggio.

Settembre e ottobreย sono i mesi che consiglio a chi viene per camminare. L’aria si asciuga, il caldo molla, i sentieri sono meno fangosi di quanto la fama delle Azzorre lasci temere, e i turisti dell’estate se ne sono andati. Le ortensie purtroppo iniziano a sfiorire, ma puoi trovarle ancora colorate qua e lร . L’ oceano , a differenza di quello che si potrebbe credere, non รจ gelido , รจ fresco, ed รจ un piacere tuffarsi dopo una giornata di cammino.

Da novembre a marzoย non te lo consiglio, e non per il freddo โ€” che non c’รจ, dato che mediamente si รจ sui 15-18 gradi anche in inverno. รˆ per il vento e per le mareggiate atlantiche, che rendono i voli interni una lotteria e certi sentieri costieri semplicemente chiusi.

Quali isole scegliere?

Questo รจ l’errore numero uno, e lo vedo fare in continuazione: la gente vuole vedere quante piรน isole possibili. Poi finisce a passare la vacanza in aeroporto.

I collegamenti interni ci sono, ma sono voli piccoli, con orari scomodi, che il vento cancella. Ogni salto ti costa mezza giornata buona. La regola che uso io รจ brutale ma funziona:ย una settimana, una sola isola, massimo due piccole. Dieci – quindici giorni, tre. Mai di piรน.

Se ami camminare lungo i sentieri, rischiano pure di essere troppe 3 isole in 15 giorni. Se non ami camminare e i trekking, potrebbero starcene anche quattro in 11-12 giorni, come in questo itinerario.

Sรฃo Miguel รจ la porta d’ingresso e l’isola piรน grande. Ha dentro un po’ di tutto: i due laghi di Sete Cidades, uno verde e uno blu, dentro un cratere gigantesco; la Lagoa do Fogo, fantastica e meno battuta; le Furnas, dove il terreno fuma e dove il calore geotermico viene usato per cucinare lo stufato tradizionale del posto, calandolo in una buca al mattino e tirandolo fuori a pranzo. Se hai solo una settimana e non vuoi sbagliare, Sรฃo Miguel, l’isola “verde” e una delle piรน afose dell’arcipelago, รจ la risposta.

Accanto a Sao Miguel, fa parte del gruppo orientale dell’arcipelago, anche l’isola di Santa Maria, raggiungibile in aereo, generalmente meno frequentata rispetto alle altre isole e caratterizzata da un verde meno intenso rispetto alla sorella maggiore e dal “deserto rosso”,

Pico รจ la seconda isola piรน grande delle Azzorre, e la piรน grande del gruppo centrale. รˆ adatta a chi non cerca il verde ovunque e preferisce i paesaggi decisi scolpiti dalla lava. รˆ un vulcano che spunta dal mare, con la cima piรน alta del Portogallo a 2.351 metri. Alla base ci sono le vigne: quadrati di terra nera circondati da muretti di lava per riparare le viti dal vento, riconosciuti dall’Unesco, gelosamente custoditi e accuditi in una specifica parte dell’isola. Le case sono nere anche loro. รˆ un’isola autentica e si fa amare per questo.

Faial รจ la piรน dolce: le ortensie, il porto di Horta con i murales dipinti dai velisti di passaggio e il Capelinhos, dove nel 1957 un vulcano รจ sbucato dal mare e ha coperto tutto di cenere. Ci cammini dentro ed รจ la cosa piรน simile alla luna che troverai in Europa. Faial e Pico si guardano da un braccio di mare e si fanno con un traghetto di trenta minuti: sono l’accoppiata perfetta per chi ha una settimana soltanto e vuole forzatamente fare due isole.

Sรฃo Jorge, con leย fajรฃsย (lingue di terra pianeggianti sotto scogliere altissime, dove si arriva solo a piedi), รจ al centro del gruppo centrale dell’arcipelago, รจ il paradiso degli escursionisti, vi si trovano vari percorsi e paesaggi mozzafiato.

Terceira, รจ perfetta per chi non cerca necessariamente trekking con forti dislivelli ma desidera le passeggiate con vista oceano, qualche escursione e soprattutto la visita di villaggi pittoreschi e di Angra do Heroรญsmo che รจ patrimonio Unesco. C’รจ anche una grotta vulcanica in cui si scende di 90 metri sottoterra.

Graciosa, dopo Corvo, รจ la piรน piccola delle Azzorre, รจ conosciuta come “Isola bianca” per i terreni e le rocce chiare. E’ l’isola meno umida dell’arcipelago.

Poi ci sono Flores e Corvo le ultime isole prima dell’America, le isole del gruppo occidentale. Le piรน selvagge e spettacolari dal punto di vista naturalistico, adatte a chi ha giร  forse esplorato le altre e cerca un posto ancora piรน isolato. Arrivarci รจ complicato e le connessioni a volte saltano per il maltempo. Sono le isole col tasso di precipitazioni piรน alto di tutte le Azzorre e Flores รจ la piรน afosa.

I trekking che valgono l’oceano

Ce ne sono tanti, ma ne sleziono cinque.

Il giro della Caldeira di Sete Cidades, a Sรฃo Miguel. Cammini sull’orlo del cratere con i due laghi sotto di te, uno per lato. Se segui tutto il percorso si tratta di circa 15-20 km, paesaggio spettacolare. Tutto il percorso lo fanno in pochi, ragione in piรน per farlo e togliersi dai punti piรน trafficati per vedere gli scorci piรน belli.

La salita al Ponta do Pico. Sette – otto ore tra andata e ritorno, si deve prenotare l’ascesa per tempo. รˆ dura, pietraia vera (anzi: colata lavica) e non passeggiata, ma se hai la fortuna di raggiungere la cima e di non vederla sommersa da una coltre di nubi (come รจ successo a me), puoi goderti il mare da tutte le parti e le altre isole che galleggiano nella foschia.

La Caldeira do Faial, il cratere verde nel cuore dell’isola. Il giro sull’orlo รจ facile e il colpo d’occhio dentro โ€” una conca di felci e ortensie, con le nuvole che ci entrano e ne escono โ€” vale il viaggio.

Il Poรงo da Ribeira do Ferreiro, a Flores. Cammini un’ora dentro un bosco che sembra progettato da qualcuno con un debole per l’esagerazione, e sbuchi in una parete da cui scendono venti cascate insieme, in un laghetto immobile. Spettacolare.

La discesa alla Fajรฃ da Caldeira de Santo Cristo, a Sรฃo Jorge. Si scende a piedi per un’ora e mezza fino a un villaggio senza strada, dove ci sono una laguna, le vongole piรน buone dell’arcipelago e quattro persone. Poi si risale, e le gambe se lo ricordano.

Nessuno di questi รจ alpinismo. Ma nessuno di questi รจ nemmeno una passeggiata dopo pranzo: servono scarpe serie, un guscio antipioggia e la disponibilitร  a bagnarsi. La solita storia del Nord, in fondo, solo con piรน verde e le ortensie.

Scegliere il ritmo giusto

Le Azzorre sono un posto che punisce chi arriva con la lista e premia chi arriva con il tempo.

Se ci vai per spuntare i belvedere e le isole, torni a casa piรน stanco di quando sei partito. Se ci vai accettando che il programma lo detta il cielo, puoi goderti i momenti lenti del viaggio trasformandoli in un pranzo in una tasca di mare a mangiare pesce godendoti un panorama che ti rende fortunata solo a guardarlo!

Nove isole sono tante, il meteo รจ quello che รจ, e i voli interni non perdonano gli incastri sbagliati: se hai deciso di partire, fatti guidare da una mano esperta nell’organizzarlo. Se le Azzorre ti stanno chiamando, io comincerei da qui: c’รจ giร  unย on the road tra quattro isole, vulcani e oceanoย pronto e se invece hai in testa un ritmo tutto tuo lo costruiamo da zero con unย itinerario su misura. Si parte sempre da unaย chiacchierata, come sai.

Che ne dici, ce le andiamo a prendere?