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Estate in Islanda e Nord Europa: come affrontare il meteo e cosa mettere in valigia

Se stai cercando il sole a tutti i costi, temo sia meglio cambiare meta. Se invece cerchi la natura vera, benvenuta nel Nord Europa. Highlands scozzesi, fiordi norvegesi, vento islandese… niente paura! Ecco la guida giusta per non farti rovinare il viaggio dal meteo e partire con un adeguato abbigliamento tecnico "a strati".

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Se stai pianificando un viaggio tra i fiordi norvegesi o lungo le strade sterrate dell’Islanda, c’è una verità scomoda ma ineluttabile: il bel tempo costante non esiste. Ed è proprio questo uno degli aspetti centrali del viaggio: visitare il Nord Europa non significa rincorrere le giornate soleggiate, ma immergersi in una natura selvaggia e rigogliosa, scolpita dal vento e resa brillante dalla pioggia.

In questo articolo scopriremo perché il meteo non deve spaventarti e come preparare la valigia perfetta per goderti ogni sfumatura di questi paesaggi incredibili.

Quando evitare il cattivo tempo in Nord Europa?

La risposta breve è: mai! Ma questo non deve preoccuparti, perché la risposta lunga è: la pioggia fa parte dell’esperienza. C’è chi preferisce partire in luglio, dove tecnicamente dovrebbe esserci più sole (ma non ci scommetterei la cena), e chi, come me, ama l’autunno, con la sua aria di fine estate che si scontra con i primi freddi e i colori che virano verso l’arancio bruciato.

Il meteo qui è umorale: un minuto piove, quello dopo il sole buca le nuvole e ti regala un arcobaleno. È un viaggio in cui si impara a essere flessibili, per poterlo godere al 100%: la natura selvaggia va vissuta con la consapevolezza che un cielo grigio può regalare atmosfere più intense di una giornata tersa.

Vestirsi a cipolla: la strategia vincente in ogni stagione

In Islanda l’estate è un concetto relativo. Le temperature oscillano tra gli 8 e i 15 gradi. Sulla carta sembra un clima gestibile, nella pratica è un dialogo costante con il meteo. In particolare con il vento, che qui non soffia ma domina: quella brezza che altrove rinfresca, qui ha il potere di spostare la percezione termica e, talvolta, anche la tua traiettoria di camminata.  

La soluzione è vestirsi a cipolla (a strati), ma con i materiali tecnici giusti. Non si tratta solo di coprirsi, ma di saper gestire l’umidità e le raffiche improvvise, in modo da restare asciutti e protetti, ma senza rinunciare alla libertà di movimento. Questo vale anche per viaggi estivi in Norvegia, Scozia, Irlanda.

Cosa mettere in valigia: la checklist essenziale


Ecco la lista che ho affinato nei miei anni di viaggio, che mi ha permesso di affrontare ogni tipo di meteo:

  • Pantaloni idrorepellenti: quelli che se ci cade l’acqua scivola via. La praticità prima di tutto
  • Doppio paio di scarpe in Gore-tex: niente rovina un viaggio come i calzini bagnati alle dieci del mattino
  • Strati tecnici: maglia traspirante e sopra un pile o un maglioncino 
  • Guscio antivento e piumino 100 grammi: la combo definitiva per combattere le raffiche senza sembrare l’omino Michelin
  • Guanti e cuffia: io li lascio a casa, li trovo eccessivi per queste temperature, ma se sei una persona freddolosa puoi valutare di portarli con te
  • L’ombrello? Meglio lasciarlo a casa: con il vento islandese non reggerebbe. Molto meglio una tuta antipioggia o una mantella seria: meno chic, ma decisamente più efficace.

Viaggiare verso Nord significa accettare di spettinarsi un po’, di bagnarsi a volte. Ma in cambio, riceverete una luce che non troverete in nessun altro posto al mondo. Per i tuoi viaggi a Nord, parti da qui!