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Il mio amore per il Nord e la fuga dal caldo

Ti svelo da dove nasce il mio amore per il Nord: un mondo di silenzi rispettosi, strade perfette da guidare e lo spettacolo dell'Aurora Boreale. Tante ragioni per puntare la bussola verso Nord!

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Hai presente il fastidio che ti prende quando, in pieno agosto, rientri in casa sognando il fresco e scopri che l’aria condizionata ha deciso di scioperare proprio nel giorno più caldo dell’anno? E che, ciliegina sulla torta, qualcuno ha lasciato la zanzariera aperta?

Se ti sono venuti i brividi (e non di freddo), probabilmente è perchè hai l’onore di vivere in Pianura Padana o in un altro angolo di paradiso che è habitat, contemporaneamente, di questi simpatici animali e dell’umidità densa e vischiosa.

E se la prima cosa che ti verrebbe in mente di fare in circostanze simili è scappare su un altro pianeta, sappi che quel pianeta esiste ed è a poche ore di volo: il Nord Europa.

Viaggi naturalistici: quando la natura batte i musei

Personalmente, davanti a una cattedrale gotica resto colpita e sì anche a me il marmo che prende forma in Amore e Psiche fa un certo effetto, ma sono più affine alla biofilia che alla sindrome di Stendhal. Mi sono accorta negli anni che il mio modo di allenare lo stupore passa quasi sempre attraverso il paesaggio. Preferisco un sentiero da trekking a un pavimento di sanpietrini, e lo ammetto: per me la meraviglia è il fragore di una cascata che trasporta 190 metri cubi d’acqua al secondo quando è scarica e 500 metri cubi quando è in piena. La mia idea di “collezione d’arte” è la lista dei picchi montuosi fotografati in cima ad ogni percorso, i cieli tersi sui fiordi norvegesi tra maggio e giugno e il cambio di colore che ogni stagione sa donare lungo le coste frastagliate in un viaggio in Islanda on the road. Perchè non c’è niente che mi sa stupire di più della natura, quando decide di mettersi in mostra.

Un cinema a cielo aperto tra aurore boreali e silenzi rigeneranti

La cosa straordinaria di questi posti è che non hanno una “stagione sbagliata”. D’estate ti regalano un sollievo termico che è poesia per chi scappa dall’afa: sparisce all’istante quella sensazione di essere un panetto di burro dimenticato fuori dal frigo.

D’inverno, invece, si trasformano in un cinema a cielo aperto per le esibizioni di sua maestà l’Aurora boreale (la cui danza, supera in eleganza quella di Elsa di Frozen).

C’è un’altra cosa che amo profondamente dei paesi nordici e della Scandinavia: il silenzio. E non parlo solo del silenzio dei grandi spazi aperti, ma di quello delle persone. Mi sono accorta che in Scandinavia non c’è quella pressione di voler coprire necessariamente ogni buco della conversazione, vivono bene il silenzio anche in compagnia. Niente imbarazzo: è uno spazio necessario per vivere il momento. È una forma di rispetto per quello che si ha intorno. Viaggiare lì, significa anche imparare a stare con se stessi, a rallentare, a capire che non dobbiamo per forza “fare rumore” per esistere.

Viaggio on the road al Nord: mani sul volante e cuore leggero

Il fatto è che io amo molto guidare. In paesi come Norvegia, Islanda, Scozia, Irlanda, mettersi al volante è un piacere che rasenta il terapeutico. Le strade sono perfette, i paesaggi cambiano ad ogni riflesso del sole in un susseguirsi di tavolezze di colore e, fattore non trascurabile, si tratta di mete incredibilmente sicure e ben organizzate, dove puoi permetterti il lusso di perderti senza preoccuparti troppo. E coi paesaggi che di volta in volta si presentano dopo ogni curva, le deviazioni prendono il sopravvento. Per chi cerca la libertà del viaggio in auto ma vuole anche dormire sonni tranquilli, è semplicemente la quadratura del cerchio.

Non ti ho ancora convinto a guardare verso l’Artico? Lascia a casa il ventilatore e metti in valigia un buon guscio antivento. Ti porto a Nord!