Quando si tratta di pianificare un viaggio in Islanda completo di attività , si fa necessariamente i conti con mille ripensamenti. Sulla carta sembra tutto fattibile, poi ti scontri con la realtà di una terra dove 100 chilometri possono richiedere due ore o un’intera giornata (se il vento e la pioggia decidono di ricordarti chi comanda). Il vero “mal di testa” dei miei viaggiatori non è quasi mai cosa vedere – le foto spettacolari parlano da sole e l’Islanda è un susseguirsi di panorami da effetto Wow – ma come incastrare le escursioni in un itinerario già denso di chilometri.
È una sorta di Tetris geografico. Ti ritrovi a chiederti: “Se faccio il trekking per la cascata di Glymur al mattino, avrò ancora tempo per raggiungere la penisola di Snaefellsnes prima che faccia buio?”. Tutto è possibile, soprattutto se conoscete i vostri livelli di stanchezza per l’attività fisica. Bisogna poi considerare la variabile meteo, che può stravolgere i piani, perchè in Islanda il meteo cambia ongi 5 minuti (e non è un modo di dire). Molti si chiedono cosa succeda se il cielo decide di fare i capricci proprio il giorno di un’attività programmata e in genere decidono le guide locali in base alla sicurezza e alla fattibilità . Io entro in gioco prima, nella fase di pianificazione di queste attività e anche durante per garantirti un’alternativa, nel caso fosse impossibile farle. Il mio lavoro non è solo proporti le esperienze migliori, ma assicurarmi che ogni attività si incastri senza forzature, come un pezzetto del puzzle, lasciandoti il tempo di respirare, di fermarti a guardare un arcobaleno improvviso o, semplicemente, di non arrivare a sera con le gambe che tremano e gli occhi appannati dalla stanchezza per le troppe ore di guida.
Il segreto per un viaggio riuscito non è vedere tutto, ma scegliere le escursioni in base a che cosa ti piace e al tempo che hai a disposizione durante il tuo tour.
Godersi l’Islanda camminando
Se per te il viaggio è sinonimo di scarponi sporchi di fango e respiro che si fa corto per la salita, l’Islanda è il tuo parco giochi. Ma attenzione: non si tratta sempre di normali passeggiate. Ricordo ancora la mia prima volta verso la cascata di Glymur. Sulla carta sembrava un trekking moderato, ma poi mi sono ritrovata ad attraversare un fiume in equilibrio su un tronco (tenendomi a un cavetto d’acciaio che sembrava sottile come un filo interdentale). Può succedere di imbattersi in qualcosa che va fuori dall’ordinario a causa di qualche capriccio della natura.
Glymur è la cascata più alta d’Islanda, ma la vera bellezza è il sentiero per arrivarci. Si cammina tra canyon profondi e colonie di uccelli che ti sfrecciano accanto. È un’ esperienza che richiede un’oretta abbondante di cammino all’andata in salita, arrivare in cima e vedere da dove scende la cascata, ripaga dalla fatica. Se invece preferisci qualcosa di più accessibile e meno faticoso, il trekking che unisce Hellnar ad Arnarstapi, nella penisola di Snaefellsnes, è pura magia. Si cammina lungo la scogliera, tra archi di lava che sembrano sculture moderne e il grido dei gabbiani che funge da colonna sonora. È un percorso adatto a tutti e non richiede di essere degli atleti olimpici.
Andare in Islanda senza fare un’esperienza per vedere il ghiacciaio da vicino è improbabile. La passeggiata sul ghiacciaio la consiglio, non solo per l’effetto che fa, sapere di essere in cima ad un gigante millenario, ma anche perchè non si tratta di una scalata himalayana, è una passeggiata di circa un’ora coi ramponi e i percorsi turistici sono adatti a quasi tutti e senza particolari dislivelli.
Dalle placche tettoniche alle viscere del vulcano: quando il brivido non è solo per il vento
Ci sono momenti in cui ricerchiamo dal viaggio una scossa di adrenalina, un brivido che ci faccia sentire più vivi del solito. Se sei una persona che non si spaventa davanti a una muta stagna o a un casco protettivo, l’Islanda ha in serbo per te dei “pezzi forti” che faticherai a trovare in altre destinazioni.
Prendiamo la faglia di Silfra. Immagina di immergerti nell’acqua più pura e trasparente che tu abbia mai visto (e anche la più gelida, ammettiamolo, siamo intorno ai 2°C tutto l’anno). Sei esattamente nella spaccatura tra la placca nordamericana e quella euroasiatica. Mentre nuoti, puoi letteralmente toccare due continenti contemporaneamente. È un’esperienza surreale: la visibilità supera i 100 metri e i colori sotto la superficie sembrano usciti da un filtro di Instagram. Non serve essere sub professionisti, si può fare snorkeling in muta stagna, ma bisogna essere pronti a quella sensazione di “congelamento della faccia” che dura solo pochi secondi prima di essere sopraffatti dalla meraviglia.
Se invece preferisci il calore (o almeno l’idea del calore), c’è Thrihnukagigur. Il nome è impronunciabile come qualsiasi nome islandese, ma l’esperienza è indimenticabile: ci si cala con un ascensore aperto dentro la camera magmatica di un vulcano spento. È l’unico posto al mondo dove puoi farlo. Scendere per 120 metri nelle viscere della terra, circondati da pareti colorate da minerali che sembrano colate di vernice fresca, è qualcosa che toglie il fiato. È il viaggio al centro della terra di Jules Verne, ma con la sicurezza di un impianto moderno (e senza la fatica di arrampicarsi tra le rocce).
E per chi vuole sentire la velocità ? Consiglio un giro in buggy ai piedi di un vulcano o la bella esperienza in gommone che sfreccia tra gli iceberg nella laguna glaciale di Jökulsárlón.
Queste esperienze sono quasi sempre a numero chiuso e la richiesta è molto alta. Se sogni di calarti in un vulcano o nuotare tra i continenti, scordati il “last minute”: queste attività vanno pianificate in anticipo, soprattutto se parti nei mesi di alta stagione (tutta l’estate).
Le escursioni “must” che non passano mai di moda
Spesso al telefono mi chiedete: “Enrica, ma il tour delle balene non sarà troppo turistico?” Credo sappiate che alcuni posti, come l’Islanda, sono belli per tutti e non solo per voi, quindi sarete preparati al fatto che troverete turisti, in alcuni momenti dell’anno, tantissimi. Ci sono esperienze che sono diventate però dei classici per un motivo preciso: funzionano e regalano emozioni autentiche, anche per questo le vogliono fare tutti.
Il tour di avvistamento delle balene, è sicuramente in cima alla lista dei “Must”, è possibile sia da HúsavÃk che da ReykjavÃk (e anche da altre zone dell’Islanda), ci si veste con quelle tute termiche giganti che ti fanno sembrare un omino Michelin , e si aspetta il momento tanto sperato: il sollevarsi dall’acqua di una coda e il tempo si ferma. L’esperienza in totale dura tre o quattro ore, potresti accusarla se soffri il mal di mare come me, ma se si ha la fortuna di avvistare un cetaceo, a mio avviso ne vale sempre la pena.
E che dire dei cavalli islandesi? Piccoli, robusti, con quella frangia un po’ punk che cade sugli occhi. Fare una passeggiata a cavallo con questi simpatici animali dal ciuffo indomito, può essere una bella esperienza anche per chi non è mai salito in sella.
Poi ci sono loro, le regine indiscusse di un viaggio in Islanda: le lagune geotermiche. Ce ne sono a decine, dalla celebre Blue Lagoon a piccole pozze sperdute nel nulla. Per me, questi bagni caldi, rappresentano un rito irrinunciabile, soprattutto dopo una giornata passata ad ammirare la natura con vento e pioggia: è il caldo toccasana di cui hai bisogno per rigenerarti.
Organizzare tutto questo da soli può essere estenuante. Significa passare ore su Google Maps a calcolare tempi che poi, puntualmente, vengono smentiti dalla realtà . Ma questo è il mio lavoro, e puoi tranquillamente lasciarlo fare a me. Io conosco i ritmi di questa terra, so quanto tempo serve davvero per godersi ogni tappa senza dover correre come pazzi per l’appuntamento successivo. Il viaggio lo fai tu, scegliendo le escursioni in base a ciò che ami, ma io sarò lì a fare in modo che ogni pezzetto del tuo puzzle islandese trovi il suo posto perfetto.
Se questa terra di contrasti ti emoziona tutte le volte che vedi una foto o leggi di lei, è il momento di programmare la tua avventura. Dai un’ occhiata a questo tour di due settimane nella terra del ghiaccio e del fuoco.